Storia
Non è possibile precisare con indicazioni cronologiche precise quando fu fondata la prima chiesa di San Michele, ossia quando le poche famiglie goglionesi decisero di costruirsi "in loco" un edificio dove riunirsi per il culto comunitario a Dio, scegliendosi quale patrono celeste guerriero, già onorato presso i longobardi, l'Arcangelo S. Michele. Frattanto la chiesa principale era a Nuvolento. Scrive Paolo Guerrini: "La Pieve di Nuvolento, venerando santuario di memorie storiche, centro e cuore di un territorio parrocchiale, nel Medioevo si stendeva da Virle a Gavardo, dal ponte del Bettoletto di Bedizzole sul Chiese alle famose Coste di S. Eusebio. Questa è stata la chiesa matrice o plebana, dalla quale si sono staccate via via nei secoli più recenti le attuali parrocchie di S. Pietro di Virle con la filiale di Ciliverghe, di S. Zenone di Mazzano con la filiale di Molinetto, di San Lorenzo di Nuvolera, di S. Pietro di Serle di S. Giulia di Paitone, di S. Michele di Goglione con la filiale di S. Zenone di Goglione Sotto. Su tutte queste cappelle e chiese, sulle relative popolazione e sui loro territori, che costituivano nell'epoca pre-cristiana un vastissimo pago romano, l'Arciprete e il Capitolo della "plebs S. Stephaniae de Nebulento" esercitavano la loro giurisdizione parrocchiale; a questo unico centro della vita religiosa e sociale convenivano nel Medioevo tutti i fedeli soggetti alla pieve, dal monte e dal piano per il battesimo, la catechesi, la predicazione, la comunione pasquale e gli altri doveri della vita cristiana, con grandi disagi e sacrifici, ma anche con esemplare assiduità ammirabile."
Premesso che la devozione a S. Michele sembra essere di origine e d'importazione lombarda, quella popolazione che qui comparve almeno fin dal secolo VII, pensiamo di non essere lontani dal vero se riteniamo la nostra chiesa già esistente, pur se di minori proporzioni intorno all'anno mille. In una scomparsa Bolla di Onorio II, papa dal 1125 al 1130, che elenca le chiese del contado di Brescia, viene citata anche la nostra come "Cappella S. Michaelis in Nebulento". Questo dunque è il primo e più antico documento che nomini la nostra chiesa.
Dopo varie pergamene che nominano la nostra Parrocchiale ecco che giunge il tempo della separazione da Nuvolento e della costruzione della nuova Parrocchia di San Michele. Nell'anno 1462, constatato che "il popolo di Goglione è cresciuto e continua a crescere, che il paese dista molto da Nuvolento, e che non molto lodevolmente si può dalla Pieve attendere alla cura d'anime della terra di Golglione" il Vescovo di Brescia, Mons. Bartolomeo Malipero, dopo un ponderato e canonico esame della situazione, in data 15 dicembre, decide: - "ad Laudem Dei et divini cultus augmentum et Populi dictae terrae de Goiono consolationem - la smembrazione da Nuvolento della Chiesa di San Michele, e la sua erezione in Parrocchia. E perché almeno il Parroco avesse i beni sufficienti a vivere, le unì la Cappellania di S. Antonio in S. Zenone dotata dell'eredità Mandagusini. Così formò la Parrocchia di S. Michele di Goglione e la Curazia di S. Zenone".
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